ZUCCHERO

ZUCCHERO

Lo zucchero così come normalmente lo intendiamo è il saccarosio, un composto di glucosio e saccarosio che viene estratto dalla barbabietola, dalla canna da zucchero o da altri vegetali come il mais dolce o il sorgo, ma in piccolissime quantità.

Lo zucchero bianco o saccarosio per esser bianco come lo conosciamo subisce un' enormità di processi: viene depurato con calce, trattato con  aNIDRIDE CARBONICA, acido solforoso, cotto, raffreddato, cristallizzato, centrifugato, filtrato, decolorato con carbone animale e colorato con coloranti (alcuni dei quali derivanti da catrame e cancerogeni!) e tutto per farlo così bianco e brillante.

 

Una immagine positiva

Lo zucchero in passato, almeno fino al repentino aumento dell’obesità negli anni Ottanta negli Stati Uniti, è stato reclamizzato per dare una immagini positiva ai prodotti: le parole “mielato”, “ricoperto di zucchero”, “dolce”, “sciropposo” sono state strumenti di marketing efficaci per attirare i consumatori.

Più in generale la parola “dolce” è stata usata per suggerire qualsiasi cosa buona, innocente o attraente.

Chi si ricorda della pubblicità dove si dichiarava che lo zucchero faceva bene al cervello?

Nel tempo la verità è emersa: un eccesso di consumo di zucchero non è tollerato dal nostro corpo e porta a squilibri metabolici fino ad arrivare al diabete.


 

Alimento Salutare?

Lo zucchero non è un alimento salutare, perchè fornisce quello che gli esperti di nutrizione chiamano calorievuote o nude”, esso manca dei minerali naturali presenti nella barbabietola e nella canna. Per poter essere assimilato lo zucchero "ruba" al nostro corpo vitamine e sali minerali importanti come il calcio. Lo zucchero assunto quotidianamente produce una condizione di continua iperacidità e, nel tentativo di rettificare lo squilibrio, vengono richiesti dal profondo dell'organismo sempre più minerali. Il corpo, per salvaguardare il sangue e ridurre l'acidità, dalle ossa e dai denti prende tanto calcio da dare inizio ad un decadimento ed indebolimento generale con la comparsa nel tempo di artrite, artrosi e osteoporosi e della ovvia carie dentarie.

 

A dimostrazione di come lo zucchero è gradito al nostro corpo una nota multinazionale ha eseguito dei test scientifici. Furono fatti entrare otto studenti universitari in una macchina per la risonanza magnetica. Mentre la macchina effettuava la scansione del loro cervello un assistente forniva loro del gelato alla vaniglia, lasciandolo scogliere loro in bocca.

Le immagini che se ne ricavarono furono sorprendenti. Risultò infatti che in ogni momento in cui si degustava il gelato i centri del cervello deputati al piacere si attivavano.

 

 

Amato zucchero

Sebbene lo zucchero non ci faccia bene piace al nostro palato, infatti pare che il nostro corpo abbia una innata predisposizione per i dolci. Esistono particolari recettori per la dolcezza in ciascuna delle diecimila papille gustative della bocca e tutte , in un modo o nell’altro, sono collegate alle parti del cervello denominate zone del piacere.

Non è nemmeno necessario consumare zucchero per sentire il suo potere di attrazione, basterà la pizza o qualunque altro amido raffinato che il corpo trasforma in zucchero partendo proprio dalla bocca, grazie ad un enzima denominato amilasi.

Più è rapida la trasformazione dell’amido in zucchero, più veloce sarà il processo con cui il cervello ne ottiene la ricompensa.

 

Gli alimenti raffinati ci piacciono perché portano ad un piacere immediato, associato ad elevate quantità di zucchero. Succede però che quando si metabolizza lo zucchero con notevole rapidità il corpo viene inondato da più zucchero di quanto possa affrontare, mentre con un cereale integrale il processo è più graduale e si può digerire in maniera più ordinata.