ORTOFRUTTA

ORTOFRUTTA


Gli unici obblighi di menzione in etichetta per i prodotti ortofrutticoli freschi sono:

  • la provenienza (la nazione è sufficiente)

  • la varietà (es. pere Williams)

  • la categoria (Extra, I o II) che si riferisce quasi esclusivamente alla qualità estetica (pulizia, colore, imperfezioni)

 

L'ortofrutta non può essere “truccata” cioè devono essere privi di coloranti, ma al contempo possono essere sottoposti a trattamenti post-raccolto e non sempre dichiarati in etichetta.

Gli agrumi, in particolare quelli di derivazione non biologica, sono comunemente trattati con additivi e sostanze, per lo più tossiche alle alte concentrazioni, che evitano la formazione di muffe o danno ai frutti un aspetto più scintillante e lucido. Ma anche altra frutta come le mele viene lucidata con la gommalacca.

 

Anche gli agrumi italiani sono trattati, dopo la raccolta, con cere per dare lucentezza ai frutti. Secondo la legislazione nazionale, il confezionatore deve indicare in etichetta se e quale tipo di cera ha usato per le arance (diciture che la norma non prevede per gli altri frutti).

L’europa non la pensa così, per cui i confezionatori degli altri paesi possono utilizzare cere e prodotti fungicidi non autorizzati in italia, ed esportare da noi i frutti confezionati e trattati con questi additivi. È un paradosso, ma è così.

In etichetta compare la dicitura “buccia non commestibile” quando gli agrumi sono trattati con additivi ammessi dalla legislazione nazionale. Se però si usa cera d’api per lucidare la parte esterna allora la scritta non compare.