Accesso alla terra

 

Siamo un coordinamento di persone riunitesi attorno all’idea di dare una risposta concreta alla difficoltà di chi oggi vuole diventare contadino.
L’idea è nata all’interno dell’associazione CampiAperti, che da dieci anni organizza a Bologna mercati biologici e attività politiche e culturali legate al tema della sovranità alimentare e dall’incontro con Mag6 di Reggio Emilia, cooperativa di finanza etica.
Il gruppo inizialmente è stato costituito da persone che da anni cercavano di comprare poderi agricoli in provincia di Bologna ma si scontravano con il costo della terra e degli edifici rurali, che richiedono un investimento molto alto e del tutto sproporzionato rispetto al reddito che si può ricavare dal proprio lavoro. Dopo un breve periodo si sono aggiunti nuovi compagni di viaggio, alcune associazioni locali, le reti delle Città di Transizione e soprattutto molti soci del GasBo (gruppi acquisto solidale Bologna), già impegnati a sostenere con i loro acquisti le realtà produttive coerenti con i propri principi etici e ambientali, vedendo in questo progetto la possibilità di contribuire alla nascita di altre aziende agricole di questo tipo. Per ora il progetto è totalmente autofinanziato (insieme al supporto di Campiaperti e GasBO) e aperto a quanti vogliano partecipare alla sua realizzazione.

Cosa vogliamo

Vogliamo favorire l’insediamento di agricoltori che pratichino un’agricoltura biologica e contadina che salvaguardi l’ambiente;
vogliamo costruire e consolidare una forte interazione tra la città e la campagna;
vogliamo dire che la terra è di tutti e tutti hanno il diritto e il dovere di entrare nel dibattito sulla sua gestione;
vogliamo costruire un modello di sviluppo alternativo a quello capitalista;
vogliamo liberare le terre agricole dalla speculazione, che mira ad ottenere il massimo profitto da risorse finite mettendo a repentaglio biodiversità, tutela ambientale e sicurezza alimentare;
vogliamo dare un senso al denaro, usando i nostri risparmi per costruire progetti di utilità collettiva;
vogliamo difendere l’agricoltura biologica e contadina oggi ma anche nel futuro, ecco perchè è importante costruire un patrimonio di terre collettive vincolate a questo uso;
vogliamo accompagnare chi vuole diventare contadino nel suo percorso di formazione;
vogliamo dimostrare che insieme, senza etichette altisonanti e leaders carismatici, possiamo cambiare il paesaggio del nostro territorio;
vogliamo dimostrare che dal basso si può fare, davvero.